NEMI DA SOGNO

Erano le 5 del mattino,finalmente il giorno della partenza è  arrivato.

Dopo aver caricato la macchina io e il mio socio di pesca ci mettiamo in viaggio Adrenalina a 1000 e tanta tanta voglia di fare una sessione da ricordare.

Abbiamo valutato attentamente e preventivamente la nostra zona di pesca ed abbiamo deciso di fermarci per 10 giorni  In una postazione denominata il “frigorifero”, nello spettacolare lago di Nemi.

Giunti sul posto siamo rimasti a bocca aperta per la bellezza disarmante di questo lago di origine vulcanica.

Per me è la prima volta che affronto questo bacino, ma ho sicuramente acquisito più notizie possibili per cercare di fare una sessione top.

Il periodo a mio avviso è ottimo, a novembre le temperature sono ancora discrete, ma durante la nostra permanenza sulle sponde, dovremmo imbatterci in un cambiamento climatico,il che ci fa ben sperare, che qualche nostra amica baffuta ci venga a trovare.

Iniziamo a scaricare la macchina e incontriamo alcuni ragazzi, chi smontavano dalla sessione appena conclusa e chi è in pesca da poco tempo.

Le notizie ricevute da questi ultimi, non ci incoraggiarono affatto anzi,chi in sette giorni aveva fatto tre pesci di piccole dimensioni, chi purtroppo tornava a casa con un bel “cappotto”.

Ricordo benissimo di un ragazzo italiano che abita in Francia,uno sviluppatore di prodotti  per il carpfishing di una nota azienda, che ci chiese se fossimo sicuri di fare il trasbordo perché lui in sette giorni aveva catturato tre pesci di piccole dimensioni e due folaghe.

Io e il mio socio ci guardammo e non dimmo neanche una parola, eravamo pietrificati, egli stesso ci disse che il lago era bloccato da 2 mesi e non pioveva da parecchio tempo.

Risposi dicendo che avevamo saputo che era bloccato e non pioveva da tanto,ma che nei giorni seguenti sarebbe arrivata una grossa perturbazione,con la speranza che  avrebbe riossigenato l’acqua e rimesso in moto i nostri bolidi con le pinne, certo della presenza di parecchi pesci over venti e qualche over trenta.

Noi eravamo lì per loro!! Senza presunzione e protagonismo finimmo di caricare la barca per il trasbordo.

Erano le quattordici del venerdì Il 13 novembre, iniziammo a montare il nostro campo, avanti e indietro per 4 lunghissime ore e finalmente dopo aver messo tutto al suo posto, il meritato relax.

Si! relax perché decidemmo di non calare le canne, ma di farlo il giorno dopo.

Come non detto….. iniziò un’incessante pioggia che dal tardo pomeriggio di venerdì,decise di continuare incessantemente fino alle 14 del sabato.

Al primo spiraglio di sole, giubbotto salvagente ed in barca a marcare gli spot sui quali avremmo calato i nostri inneschi.

Tre canne ognuno, tutte armate delle nostre boilies spettacolari dell’azienda TrueEat, della quale siamo Testimonial.

La fiducia in questi prodotti è altissima perché sono esche fatte da carpisti per le carpe e anche le nostre amiche le hanno apprezzate ed infatti i risultati non sono tardati ad arrivare.

Tre sono le boilies che abbiamo usato in questa sessione, KPL, ALL FISH  e ONLY SPICE che conosciamo molto bene.

I diametri sono abbastanza importanti proprio per cercare di fare selezione, innescando dalla doppia 30 mm, ad un omino di neve 24 / 20 mm.

Trovati gli spot, iniziammo il posizionamento delle lenze, cercando di schiacciarle il più possibile in acqua evitando che la nostra treccia potesse trasmettere vibrazioni,infastidendo così le nostre amiche.

Arrivate ormai le 18,le canne erano finalmente tutte posizionate in  profondità che  variavano dai 7 ai 16 m.

Si vedevano salti e molte bolle salire in superficie, segno che qualcuno là sotto stava grufando, In cerca di qualche  Invertebrato tra la sabbia.

Iniziò di nuovo un incessante e battente pioggia che ci accompagnò fino alla domenica, quando all’improvviso, il suono di una avvisatore del mio socio iniziò a strillare.

Ci siamo!!

L’adrenalina sale e siamo subito sul pezzo, una splendida regina che ferma l’ago della bilancia a 13 kg.

CI abbracciammo e complimentammo l’uno con l’altro ogni pesce catturato e un po’ di entrambi quando si pesca con un amico.

Questi sono attimi che ti rimangono impressi tutta la vita.

Non ricalammo la canna per non far rumore in acqua, pensando di aver attirato sotto il pesce.

La nostra decisione ci ripagò dopo qualche ora, stavolta tocca a me!!!!biiiiipppp!!!!

Salto dalla sedia e sono lì, canna in mano pronto per il combattimento….

Sentivo che dall’altra parte poteva esserci qualcosa di bello, infatti ad una ventina di metri dalla sponda, vidi a galla un pesce che non mi sembrò per niente piccolo anzi, sembrava proprio una

possente specchi.

Luca il mio socio esclamò:《Savè è grossa!!!》

Nervi saldi con il cuore in gola e le gambe tremanti guadinammo Questa specchi enorme,urla abbracci e tanta tanta gioia.

La guardai bene, un pesce maestoso,che in tanti anni di  carpfishing non  avevo mai catturato. Con la cura dovuta adagiai la carpa sul materassino La slamai e disinfettai il punto dove si era infilato  l’amo.

Da lì, mi resi conto che era veramente grossa,bocca perfetta e grande da contenere una pallina da tennis, per capirci.

Luca mi aiutò a metterla nella sacca  e ci apprestammo  alla pesatura.

Dissi:《io non voglio vedere!》

Luca:《  29,2 !》

Ed io :《ma sei sicuro?》

Luca :《sì sì 29.2!!》

Un urlo di gioia immenso perché era la specchi più grande del lago di Nemi  nonché  Il mio personal best e condivisa con il mio grande compagno di avventure.

Dopo le foto di rito il meritato rilascio, perché prima del nostro ego personale dobbiamo avere rispetto di tutto quello che ci circonda!

Questo è il vero carpfishing!!!

Ma le emozioni non finiscono qua,  eravamo solo all’inizio….altre 2 splendide carpe una dietro l’altra mi tengono impegnato il giorno dopo, niente di grosso ma è sempre una scarica di adrenalina che ti Attraversa il corpo…. emozioni….

Tocca al mio socio ora fare un gran combattimento, con un pesce che in questo lago è una star denominata Alina, riconoscibile per via di una peculiarità in bocca provocata da chi non fa molta attenzione a ciò che ha sottomano e che ferma l’ago della bilancia a 23,5kg.

Non vi dico la gioia di nuovo salti e abbracci eravamo felicissimi erano due mesi che il lago era inchiodato,ma la giusta strategia nella pasturazione,nella scelta degli spot e le nostre super esche affidabili al 110%, ci stavano dando grandi soddisfazioni.

Foto Video e via, pesce di nuovo nel suo ambiente naturale.

Dopo le due specchi di tutto rispetto, arrivano anche  le regine e che regine!

Sempre il mio socio smarca il cartellino con una regina da25,6kg con una forma che ti lascia senza parole,corta e alta con una pancia inmensa.

Fummo estasiati nel vederla e davvero rimanemmo senza parole e  lo sono anche adesso mentre scrivo questo articolo….

Pioggia e vento forte hanno caratterizzato questa sessione,che era stata studiata a pennello…. Luna, vento, acqua ,temperature era tutto come avevamo previsto e gli ottimi risultati non sono mancati.

La ciliegina sulla torta è stato l’ultimo pesce catturato da Luca su una canna che era in acqua da 3 giorni che a causa del vento forte Non siamo riusciti a  Riposizionare.

Una regina da 19kg di una potenza  esagerata, ci ha fatto saltare in barca perché di venire a riva non ne voleva sapere.

Dopo venticinque minuti di combattimento,guadinammo  il pesce e tornammo a riva contenti e un po stanchi.

I doverosi ringraziamenti vanno a questo bacino esageratamente bello e suggestivo, un “bravi ragazzi” a noi, che abbiamo curato tutti i dettagli di questa sessione ed un grazie anche a tutta  TrueEat, azienda leader nella produzione di boilies.

Grazie anche a tutto il nostro TEAM per il supporto dato.

Vi vogliamo bene!

Augurandoci che questo brutto periodo rimanga solo un ricordo  così da poter riprendere questo magnifico sport in completa libertà

Viva il carpfishing

Viva la TrueEat

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